Il mio nome è rosso

ideazione e direzione artistica  Roberta Pugno
fotografie  Giuditta Zampiero
montaggio  Antonio Di Micco – Vincenzo Schiano Moriello
musiche da Le Humane Passioni di Antonio Vivaldi

“La ragione non ha colore”: è una delle frasi che accompagnano questo originale percorso per immagini tra le forme, i colori, gli spazi, i libri di uno studio di psicoterapia.
Immersi in una materia colorata e solare, Roberta Pugno ci fa attraversare il giardino, l’ingresso, la grande sala centrale, e, uno dopo l’altro, i quattro studi. Le pareti gialle, verdi, blu, le sedie, le panche, i gradini, i tavoli tutti diversi… alcune immagini d’arte… una scala a chiocciola rossa intorno a cui sembra che tutto ruoti.
Non incontriamo persone, ma questo viaggio nel colore degli spazi parla con forza di realtà umana e di rapporti.
“Il colore si lega al corpo, all’inconscio, ai sogni”.